-
Archivi
- Agosto 2026
- Luglio 2026
- Maggio 2026
- Marzo 2026
- Febbraio 2026
- Dicembre 2025
- Novembre 2025
- Ottobre 2025
- Settembre 2025
- Agosto 2025
- Luglio 2025
- Giugno 2025
- Maggio 2025
- Aprile 2025
- Marzo 2025
- Febbraio 2025
- Gennaio 2025
- Novembre 2024
- Ottobre 2024
- Settembre 2024
- Luglio 2024
- Agosto 2023
- Maggio 2023
- Aprile 2023
- Febbraio 2023
- Novembre 2022
- Settembre 2022
- Agosto 2022
- Maggio 2022
- Aprile 2022
- Marzo 2022
- Dicembre 2021
- Settembre 2021
- Agosto 2021
- Febbraio 2021
- Gennaio 2021
- Novembre 2020
- Settembre 2020
- Agosto 2020
- Luglio 2020
- Giugno 2020
- Maggio 2020
- Aprile 2020
- Marzo 2020
- Febbraio 2020
- Maggio 2019
- Aprile 2019
- Marzo 2019
- Febbraio 2019
- Gennaio 2019
- Settembre 2018
- Giugno 2018
- Maggio 2018
- Aprile 2018
- Marzo 2018
- Febbraio 2018
- Gennaio 2018
- Ottobre 2017
- Settembre 2017
- Agosto 2017
- Luglio 2017
- Giugno 2017
- Maggio 2017
- Aprile 2017
- Marzo 2017
- Febbraio 2017
- Gennaio 2017
- Dicembre 2016
- Novembre 2016
- Ottobre 2016
- Settembre 2016
- Agosto 2016
- Luglio 2016
- Giugno 2016
- Maggio 2016
- Aprile 2016
- Marzo 2016
- Febbraio 2016
- Gennaio 2016
- Dicembre 2015
- Novembre 2015
- Ottobre 2015
- Settembre 2015
- Agosto 2015
- Luglio 2015
- Giugno 2015
- Agosto 2011
-
Meta
Da dove arriverà la prossima bolla speculativa.
Pubblicato in massimo blasoni
Contrassegnato bollaspeculativa, iltempo, massimoblasoni
Lascia un commento
Video Massimo Blasoni – Le chiacchere stanno a zero
Ieri a Mattino 5 sul tema lavoro. Spunto la vicenda di Abramo Zampella, un uomo di 46 anni che ha perso il lavoro, con una figlia malata. L’occupazione in Italia si sviluppa solo se l’economia funziona e le aziende sono motivate a investire. Nel nostro Paese, però, è molto difficile. Tasse, burocrazia, poche infrastrutture, anche per questo cresciamo meno degli altri Paesi europei. Mentre intervenivo, però, ho capito che di fronte a un problema tangibile diventava ridicolo questionare con gli altri ospiti sui temi di economia. Ho fatto l’unica cosa concreta che potevo fare. Ho proposto un posto di lavoro al signor Abramo. Mi è piaciuto quello che aveva detto: non voglio aiuti ma un’occupazione.
Pubblicato in massimo blasoni
Lascia un commento
LAVORARE IN ITALIA NON È SEMPLICE.
Mi è venuta a salutare una mia dipendente del Friuli Venezia-Giulia che, purtroppo, perde il posto di lavoro perché non è in possesso della qualifica di operatore socio sanitario: sono molto arrabbiato!
Correttamente, da qualche anno, la normativa prevede il possesso del titolo anche per chi già da tempo lavorava nelle Residenze per anziani. Il problema, però, è che vengono indetti pochissimi corsi a fronte di migliaia di richieste. La stragrande maggioranza di quelli che, con buona volontà, vorrebbero partecipare vi resta fuori. Così una madre con figli non può lavorare ed io sono costretto a cercare altrove (spesso all’estero) nuovo personale. In Italia non sono adeguate né le normativa né le politiche attive del lavoro. Questa signora probabilmente dovrà richiedere il reddito di cittadinanza, malgrado preferisca di gran lunga lavorare.
Ne ho scritto ieri su Il Giornale.
NOI PERÒ CI BATTIAMO.
Sto andando a Milano per trattare l’acquisto di un’azienda in concorrenza con un competitor francese. Le banche italiane imprestavano alle imprese complessivamente 909 miliardi nel 2011. Oggi i prestiti sono scesi a 695. Oltre 200 miliardi in meno. In Germania e Francia gli affidamenti alle imprese sono saliti: per i cugini d’oltralpe 90 miliardi in più. Poi ci chiediamo perché gli stranieri vengono in Italia a fare shopping comperando le nostre aziende. Noi però ci battiamo… e non di rado ce la facciamo. Ieri su Libero.
Cerchiamo 350 nuovi lavoratori tra infermieri, OSS e personale ausiliario
Si può dare una mano al proprio Paese in molti modi. Per me “fare politica” è costruire Residenze Sanitarie per anziani e creare nuova occupazione. Lunedì abbiamo inaugurato la Residenza di Lambrate a Milano. Pochi giorni prima quella di San Mauro Torinese. Entro fine anno taglieremo il nastro di quelle di Fiesco in provincia di Cremona e di Genova. A febbraio si inaugurano i 120 posti letto di Marcon e nei mesi successivi anche Cinto Caomaggiore. 610 nuovi posti letto, una casa per tanti anziani, che in poco più di un anno abbiamo costruito da zero, ma soprattutto 350 nuovi posti di lavoro. Quello che conta è fare.
Cerchiamo infermieri, OSS ma anche personale ausiliario, le candidature vanno inviate attraverso questa pagina. Oggi su Libero.
Cerchiamo infermieri, OSS ma anche personale ausiliario, le candidature vanno inviate attraverso questa pagina. Oggi su Libero.
SERVONO GLI INVESTIMENTI, NON I SUSSIDI.
Ogni tanto mi chiedono come ho dato avvio alla mia azienda. Eravamo in due e non avevamo letteralmente una lira. Era stato emanato però un decreto Tremonti che prevedeva zero tasse e zero adempimenti burocratici per tre anni per le start-up di giovani under 35. È stato un incentivo a partire e lo Stato ha fatto un bell’affare perché l’azienda è cresciuta moltissimo creando quasi 3000 posti di lavoro e pagando tasse (molte) nei vent’anni successivi. Con questo voglio dire che ai giovani più che dare sussidi e reddito di cittadinanza occorre dare un’opportunità. C’è più dignità nel lavoro che nell’essere assistiti.
LUCE A NATALE
Ieri abbiamo (con il Sindaco Fontanini e l’assessore Franz) acceso le luci di Natale nella zona della stazione e di via Roma. L’iniziativa è della mia azienda e ha un significato: vogliamo contribuire a dare luce a tutta la città, anche alle zone difficili, quelle dove è più alta la presenza di extracomunitari.Mi ha colpito il ringraziamento di molti commercianti che vogliono ridare vita al quartiere. E’ lo spirito giusto: con il lavoro e non con l’assistenzialismo si rilancia il Paese.
ILLUMINIAMO LE ZONE D’OMBRA
Borgo stazione a Udine passa per il quartiere degli extracomunitari, della prostituzione e, appunto, della stazione dove di recente una giovane ragazza ha perso la vita. Invece è una zona anche di tanti residenti e commercianti che sono brave persone. Quest’anno offro (con Sereni Orizzonti) l’illuminazione Natalizia a tutta questa zona. Le luci hanno un significato simbolico e il Natale deve brillare dappertutto. Un messaggio di speranza. Spero che anche altri imprenditori si attivino.
Leggo su Il Giornale di oggi in prima pagina:
un imprenditore piemontese Duilio Paolino che- tra l’altro pagando anche un extra- aveva prenotato in prima fila il volo Roma Genova viene spostato perché gli viene detto che i posti servono per dei disabili: giusto! Solo che si tratta di una colossale bugia, come e’ evidente salendo in aereo: i posti sono per la ex presidente della camera Boldrini (che ovviamente non paga) il suo fidanzato e il seguito. Mi chiedo se questi privilegi medioevali abbiano un senso e se ciò che più serve al paese non sia invece proprio l’attività giornaliera di lavoratori e imprenditori. Io, felicissimo di quello che faccio, ne sono convinto.
È veramente impensabile che chi svolge lavori usuranti – penso anche ad infermieri e assistenti agli anziani – possa andare in pensione oltre i 67 anni.
Per rendere sostenibile il sistema e consentire alle persone di lasciare il lavoro anticipatamente occorrerebbe aumentare le tasse o ridurre le pensioni.
Due soluzioni inaccettabili!
L’alternativa però ci sarebbe: oggi l’INPS gestisce malissimo il nostro denaro senza rivalutarlo.
Potessimo invece gestirlo direttamente con piani individuali le nostre pensioni sarebbero decisamente più alte ovvero potremmo liberamente scegliere di ritirarci dal lavoro prima con un assegno adeguato.
Lo Stato però preferisce decidere per noi. Per i giovani il rischio è elevatissimo.
Il mio intervento su Libero di ieri.








