Una netta differenza tra i nostri migranti e i profughi attuali

Ieri era l’anniversario di Marcinelle, la cittadina belga, dove morirono 136 minatori italiani.
Il paragone con i profughi che stazionano nelle nostre città, fatto dal Presidente della Repubblica, non mi pare corretto.
Ho avuto uno zio minatore in Belgio e una cosa mi è sempre apparsa chiara: i nostri migranti venivano accolti all’estero perché c’era bisogno del loro lavoro. Gli attuali profughi invece giocano usando il paravento della richiesta d’asilo che comporta obbligatoriamente ospitalità e sostegno economico pur se la maggior parte non ne avrebbe diritto.
Questo in un Paese, il nostro, dove c’è già un’elevata disoccupazione soprattutto tra i giovani e nessun sussidio a loro beneficio.
Ieri a ‘L’Aria Che Tira’ l’ho detto con forza ad un deputato PD che sosteneva il contrario.

di Massimo Blasoni

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Spero in una pena esemplare

Una ragazzina di 14 anni stuprata da un afghano e due pakistani a Trieste, una giovane donna a Novara: la catena delle violenze sessuali di cui si sono resi autori gli immigrati sembra non avere fine. Il razzismo non c’entra nulla, si tratta semplicemente di chiarire due cose. Primo, le pene per chi usa violenza alle donne debbono essere severe e certe. Non è accettabile vedere in libertà gli autori dopo qualche giorno. Secondo, il concetto di parità uomo-donna è per noi un valore fondamentale. Chi vive nel nostro territorio, anche se di fede islamica, deve accettarlo o andarsene. Ieri a Bari è toccato a una signora settantacinquenne, violentata e picchiata da un nigeriano che viveva in un centro di accoglienza. Pare quasi incredibile. Spero in una pena esemplare.

di Massimo Blasoni

 

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Le inefficienze nelle nostre regioni restano alte

Ieri un amico mi parlava sconcertato di un dipendente pubblico che aveva visto fare compere in orario di lavoro. Non è per tutti così, anzi ci sono anche funzionari pubblici bravissimi. La spesa e le inefficienze nelle nostre regioni però restano alte e ci sono differenze notevolissime tra l’una e l’altra. Se i servizi fossero d’eccellenza lo accetteremmo, ma non è così. Un esempio? Nell’area di Napoli, forse la peggio servita quanto a raccolta e smaltimento rifiuti, si paga una delle tasse sui rifiuti più alte d’Italia. Anche al nord le inefficienze sono molte e, a onor del vero, la spesa pubblica pro capite è più alta in Trentino Alto Adige che in Calabria e in Puglia. Se si spendesse meglio potremmo avere meno tasse, meno furbi e più equità sociale. Penso a quanto pochi siano gli interventi a favore delle famiglie.

di Massimo Blasoni

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GRAZIE alle 2300 persone che lavorano per Sereni Orizzonti

Milano Finanza dedica un’intera pagina allo sviluppo di Sereni Orizzonti, ovviamente sono orgoglioso. La mia azienda è quella che cresce di più nel suo settore e crescita significa più posti di lavoro per tanti infermieri e assistenti e più servizi agli anziani. C’è una bella differenza tra fare concretamente qualcosa e speculare in borsa. Non mi è mai piaciuto molto chi si occupa di finanza. I miei collaboratori non sono numeri, ma persone. Gli investimenti sono mattoni, edifici dove poi vivranno persone anziane di cui abbiamo la responsabilità. In Italia servono meno banchieri e speculatori e più imprenditori coraggiosi, grandi e piccoli. Ci sono più di 2300 persone, in prevalenza donne, che lavorano a Sereni Orizzonti assistendo gli anziani. Un lavoro non facile: voglio ringraziarle.

di Massimo Blasoni

 

 

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Vacanza ?

Vacanza? È anche andare a fare la spesa e a pranzo con Lavinia.

di Massimo Blasoni

 

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Serve un pò di equilibrio

Secondo l’ISTAT nel 2026, 1 italiano su 3 sarà “straniero”. Già oggi la popolazione straniera residente in Italia rappresenta l’8%, un dato superiore a quello francese (6%). Insomma, siamo di fronte a una società che sta profondamente cambiando e questo va accettato. Non accetto però le posizioni tipiche di una certa sinistra che ci vedono addirittura debitori verso gli stranieri. Boeri ci dice che salvano l’INPS e la fondazione Moressa sottolinea che ogni anno versano miliardi in contributi previdenziali e IRPEF dimenticando però che a fronte di questi versamenti vengono resi a loro favore prestazioni e servizi ben più costosi. In Friuli Venezia Giulia il 40% della spesa sociale è assorbito dagli stranieri che rappresentano però non più del 9% della popolazione. Va così anche nelle altre regioni d’Italia e nemmeno considero l’emergenza sbarchi. Serve un po’ di equilibrio.

di Massimo Blasoni 

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In Italia (purtroppo) funziona così

Leggevo dei 12.000 infermieri che si sono presentati a un concorso per 300 posti a Genova. È evidente che ci sono troppi infermieri in Italia e che non c’è alcuna programmazione. Nessuno ha detto a quei ragazzi, prima che iniziassero il ciclo di studi, che la loro professione rischia di essere inflazionata. A noi succede l’opposto: la mia azienda, come tante altre, avrebbe bisogno di assumere Operatori socio-sanitari ma in Friuli Venezia Giulia non si promuovono nuovi corsi. Così, centinaia di donne che potrebbero lavorare assistendo gli anziani non possono farlo per carenza di titoli, e noi siamo costretti a cercare profili simili in altre regioni (comunque bravissimi) o all’estero. Intanto, la Regione Friuli Venezia Giulia indice corsi di sartoria. Abbiamo provato in tutte le maniere a farlo capire, disponibili anche a sostenere tutte le spese: niente da fare! In Italia funziona così.

di Massimo Blasoni

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Le aree verdi sono di tutti ma vanno rispettate

Il Comune di Udine ha proposto un bando per raccogliere fondi per migliorare la manutenzione delle aree verdi cittadine: insomma dei piccoli parchi che immaginiamo frequentati da anziani e bambini. Abbiamo partecipato. La faccio breve: ci sono voluti quattro mesi per arrivare a firmare un accordo e versare il contributo. Ogni giorno c’era un problema diverso e un diverso ufficio comunale che doveva dare il suo parere. Dalla forma tecnica, alle dimensioni dei cartelli, ad un’infinità di particolari insignificanti. Ora, però, finalmente ci siamo e siamo riusciti ad adottare per un anno il Parco degli Armeni di via 3 novembre 1918 e il Parco Vittime delle Foibe di via Bertaldia/via Manzini. Al Sindaco propongo una “sfida”: riuscirà ad evitare che le aree verdi diventino luoghi di bivacco come troppo spesso accade?
Sia chiaro, le aree verdi sono di tutti (soprattutto delle famiglie e dei bambini) ma è di tutti anche l’obbligo di rispettarle.

di Massimo Blasoni

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Boeri pensi meno agli immigrati e un po’ di più ai nostri giovani

L’affermazione fatta nei giorni scorsi dal presidente dell’Inps Boeri secondo cui a salvare i conti dell’Istituto (il disavanzo economico è salito nel 2016 a 11.2 miliardi) siano gli stranieri con i loro versamenti contributivi e non gli italiani è fuorviante, tanto quanto lo sarebbe sostenere la tesi contraria. Se non ci fossero gli stranieri avremmo al loro posto più italiani al lavoro e un più basso tasso di disoccupazione? Nessuno può dirlo.
Ci sono due dati però: il primo è che in Italia i lavoratori stranieri trovano più facilmente lavoro che gli italiani, il secondo è che in Italia chi versa meno di 20 anni contributivi perde tutto quello che ha pagato e questo non è giusto. Molti giovani che iniziano a lavorare tardi o non a tempo indeterminato (lavori discontinui e vuoti contributivi) non arriveranno mai ad avere una pensione o dovranno lavorare oltre i 70 anni. Questo è inaccettabile. Boeri pensi meno agli immigrati (alla sinistra pare chic) e un po’ di più ai nostri giovani. Il mio intervento su La Verità.

di Massimo Blasoni

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Più debiti, meno consumi: un Paese bloccato

Si è sempre detto che l’Italia ha un grande debito pubblico ma le famiglie italiane, fatte di risparmiatori, hanno una ben più grande ricchezza finanziaria costituita da depositi, titoli di Stato e azioni. E’ vero, ma il dato sta rapidamente cambiando. Rispetto a 10 anni fa in Germania le famiglie sono più ricche per 1300 miliardi, in Francia per 1200 e in Inghilterra per 1900. Noi siamo più poveri di allora (cioè abbiamo meno depositi). Come noi solo la Grecia. Intanto il governo nazionale ostenta ottimismo e stanzia miliardi per salvare banche e banchieri.
Questa settimana su Panorama.

di Massimo Blasoni

 

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