La domenica è il giorno della famiglia, purtroppo è passata
😉. Buon lunedì e buon lavoro a tutti! Si riparte, il coraggio non ci manca!
di Massimo Blasoni
La domenica è il giorno della famiglia, purtroppo è passata
😉. Buon lunedì e buon lavoro a tutti! Si riparte, il coraggio non ci manca!
di Massimo Blasoni
Posso anche capire che lo Stato con i suoi soldi salvi le banche per preservare i cittadini e le imprese. Quello che non posso accettare è che chi le ha portate allo sfascio non paghi mai il conto. Si creano buchi per miliardi ma di pene certe neanche a parlarne. Zonin girava con un jet privato della Popolare di Vicenza che presiedeva. Ha bruciato 20 miliardi di euro rovinando, di fatto, 200 mila risparmiatori. Probabilmente non pagherà nulla, in ogni caso ha già messo in salvo i suoi beni donandoli ai figli. Ieri faceva shopping a Milano nel triangolo della moda, incurante di tutto. Penso ai tanti imprenditori che falliscono per uno scoperto di conto o alle famiglie che perdono la casa perché non hanno pagato qualche rata del mutuo. Evidentemente c’è, però, chi la fa sempre franca.
di Massimo Blasoni
Ieri a l’Aria che Tira le storie di Massimo, un ingegnere che ha deciso di fare il fabbro (non è detto che sia sbagliato) e di un pensionato che ha chiesto L’Ape social, l’anticipo pensionistico per i lavori usuranti. Facce di una Italia che cambia ma che continua a scontare gli errori del passato. Le pensioni date a quarant’anni o per cifre sproporzionate ai contributi versati costringono gli Italiani di oggi ad andare in pensione a 67 anni o con importi miseri. L’Inps perde 10 miliardi l’anno: un esempio? L’istituto ha un patrimonio immobiliare composto da 25.000 immobili. In parte sono affittati in parte sfitti: riesce comunque a rimetterci dalla gestione 100 milioni l’anno. Povera Italia.
Il mio intervento ieri a L’Aria che tira su LA7.
di Massimo Blasoni
https://www.facebook.com/massimoblasoni/videos/1666041523470921/
Ieri a Tagadà davano notizia di molte finte separazioni fatte per risparmiare sulle tasse. Tutti, a cominciare da Di Pietro, contestavano le solite furbate degli italiani. Vero, però io ho cercato di spiegare che qualche volta non si tratta di furbizia ma di povertà. Sono molti quelli che non riescono ad arrivare a fine mese anche per le troppe tasse. Se uno di noi non paga le tasse, giustamente e immediatamente scattano le sanzioni. Lo Stato, però, paga quando vuole e nessuno di noi può fiatare né sanzionarlo. Pensate, ad esempio, ai ritardi di pagamento delle forniture della pubblica amministrazione. Allora viene quasi da scusare chi finge di separarsi pur di sopravvivere.
Il mio intervento di ieri a Tagadà su LA7
di Massimo Blasoni
https://www.facebook.com/massimoblasoni/videos/1663890097019397/
https://www.facebook.com/massimoblasoni/videos/1663890097019397/
Sono 50.000 i giovani italiani che hanno lasciato il nostro Paese l’anno scorso per cercare fortuna all’estero. Non tutti volevano farlo, molti sono stati costretti. Da noi le università non danno spazio ai ricercatori e avviare un’azienda è un’impresa quasi impossibile. Tasse, infiniti adempimenti e controlli spengono sul nascere tante belle idee. Così rischiamo di perdere molti dei migliori, come Gloria Trevisan, la giovane architetto morta a Londra nel rogo del grattacielo di Kensington. Eppure, malgrado tutto, ho fiducia: sono tenaci i giovani italiani. Il mio intervento di oggi su Il Giornale.
di Massimo Blasoni
Un’amica mi ha confidato che non sa come uscire da una brutta situazione. Ha lasciato il marito che non se ne fa una ragione e la tormenta costantemente. L’ho consigliata di denunciare il fatto anche se ha paura delle possibili reazioni. Poi ho pensato che nei giorni scorsi i giornali riportavano il caso di Marianna Manduca, una donna di Messina uccisa dal marito a coltellate. Per 12 volte aveva denunciato episodi di violenza senza che nei fatti nessuno facesse niente. Polizia e Carabinieri dopo le denunce dovrebbero agire tempestivamente. Lo Stato ora è condannato a risarcire 300mila euro ma, francamente, chi se ne frega. Una vita vale molto di più.
di Massimo Blasoni
Ho sempre amato gli animali, soprattutto i cani. Ricordo ancora quando feci trovare a mia madre un cucciolo di bassotto a casa. Urla, strepiti ma poi si affezionò tantissimo. I nostri piccoli amici ci sono vicini soprattutto quando siamo soli è per questo che a Sereni Orizzonti in tutta Italia la pet therapy è benvenuta. Non si tratta soltanto di costruire grandi edifici ma, molto di più, di riempirli di umanità.
di Massimo Blasoni
Come ognuno di voi amo i miei figli sopra ogni altra cosa. Sono rimasto incredulo quando nei giorni scorsi ho letto la notizia della morte ad Arezzo di una bambina di 18 mesi, dimenticata dalla madre in auto. Cinque ore sotto il sole e la donna se n’è accorta all’uscita dal lavoro, “non l’avevo vista”. Non è la prima volta che capita e mi sono sempre chiesto come possa accadere. Già 4 anni fa morì Luca di due anni in una situazione identica a Piacenza lasciato dal padre otto ore in un auto calda come una fornace. C’è stato un processo e il padre è stato assolto. Non sono d’accordo! Stress, routine, black out, non ci sono scuse che tengono, è giusto pagare… anche se la pena più grave, credo, resti il rimorso.
di Massimo Blasoni
Ho smesso di fumare due anni fa. Non è stato facile ma sono contento del risultato raggiunto. Non ho niente contro chi fuma, siamo liberi. Mi fa però sorridere l’atteggiamento dello Stato. Da un lato sostiene che l’aumento dell’imposizione fiscale sulla vendita delle sigarette è volto a tutelare la salute perchè dissuade dall’acquisto. Dall’altro, esplicitamente, fa cassa sui tabacchi tassando gli italiani, 9,4 miliardi nel 2016. L’ultima manovra richiesta dall’Europa ha portato un nuovo aumento sulle sigarette meno costose. Salute o prelievo fiscale? La risposta è ovvia. In fin dei conti sarebbe più facile vietarne la vendita. Ma conviene di più tassare gli italiani.
Il mio intervento su Il Giornale
di Massimo Blasoni
Gli sbarchi sulle coste Italiane continuano ad aumentare e così anche il numero di giovani ragazzi che vediamo passeggiare per le nostre città, spesso anche ben vestiti, con telefonino e taglio all’ultima moda. Siamo franchi, tutti pensiamo che la gran parte di loro siano migranti economici e non altro. Qualche volta sono anche un po’ arroganti e questo passi. Ho letto, però, qualche giorno fa, delle molestie sessuali ad un ragazzino della mia città: e questo non passa. Non sono un razzista ma pagare e tacere non mi piace per nulla. Ci sono diritti ma anche doveri. E qualche volta una democrazia autorevole sa anche dire basta.
di Massimo Blasoni