Partecipate pubbliche, sprechi di Stato e disoccupazione giovanile

Negli anni ‘60 la pressione fiscale era del 24%, oggi è intorno al 43%. Questo vuol dire due cose: la prima è che lo Stato ha quasi raddoppiato le sue entrate, ma questo non è nemmeno bastato a far fronte all’enorme aumento della spesa pubblica (oltre alle tasse è aumentato anche il debito); la seconda è che se pagassimo percentualmente le stesse tasse degli anni ‘60 un lavoratore medio avrebbe circa 500 euro in più al mese in busta paga. Furono quelli gli anni del boom economico. Sono i nostri gli anni delle 8000 partecipate pubbliche, degli sprechi di Stato e della devastante disoccupazione giovanile.
Un pezzo del mio intervento oggi a Mattino Cinque.
di Massimo Blasoni
https://www.facebook.com/massimoblasoni/videos/1534265213315220/

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Innovazione tecnologica e lavoro

Ieri a Roma sono intervenuto come relatore al Consiglio Nazionale Economia e Lavoro su Innovazione tecnologica e lavoro. L’innovazione sta cambiando le nostre vite ma rischia di ridurre in modo rilevante il numero degli occupati: 140 milioni di posti di lavoro andranno persi entro il 2025. Ha concluso il ministro del lavoro Poletti, quello che sostiene che è più facile trovare lavoro conoscendo “qualcuno” giocando a calcetto piuttosto che inviando curricula alle aziende. Forse è vero, ma queste dichiarazioni sono lo specchio di una politica inadeguata e incapace di affrontare il futuro. Ovviamente non basta criticare: io continuo a costruire residenze sanitarie per anziani… più delle parole è questo il mio contributo al lavoro.
di Massimo Blasoni

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Ho parlato del mio saggio Privatizziamo! e raccontato di come sia possibile costruire un’azienda da zero

Ieri ho tenuto all’Università di Catanzaro la lezione conclusiva della Scuola Italiana di Liberalismo. Ovviamente è stato un grande onore per me: gli interventi precedenti sono stati quelli di noti studiosi liberali come Scoppa, Infantino e Lottieri. Agli studenti, che venivano da tante regioni del Sud, ho parlato del mio saggio Privatizziamo! ma, soprattutto, di come sia possibile costruire da zero un’azienda che crea lavoro per tante persone. Ho visto giovani con orgoglio e passione, convinti che si può rilanciare l’Italia e che il merito e la volontà debbano prevalere su nepotismi e raccomandazioni.
Torno a casa contento…

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Ci sono imprenditori che continuano ad investire cercando di migliorare

Ci sono due tipi di imprenditori: quelli che vogliono lucrare sull’esistente e quelli che invece continuano ad investire cercando di migliorare. Cerco di far parte dei secondi. Così, a giugno dell’anno scorso, dopo anni di attesa per la burocrazia, ho cominciato a costruire a Pasian di Prato una nuova RSA da 120 posti, modernissima, all’avanguardia e con ampi spazi verdi. Questi posti letto però non incrementano quelli che Sereni Orizzonti ha attualmente in Italia ma servono per chiudere 3 piccole case di riposo aperte 20 anni fa a Udine. Nulla ci costringeva, ma ho la convinzione che dobbiamo provare a dare qualcosa di meglio ai nostri ospiti. Oggi la struttura è così, ma scommettiamo di consegnarla finita entro 3 mesi. Sono orgoglioso del lavoro dei miei collaboratori in tutta Italia… e un po’ anche del mio.

Massimo Blasoni – cantiere SERENI ORIZZONTI

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Non sono contro l’Europa, anzi. Ma con pari dignità.

Il laburista Dijsselbloem, presidente dell’eurogruppo, ha dichiarato che l’aiuto dei paesi del nord Europa (i buoni) ai paesi del sud Europa (i cattivi) va limitato perché: ” non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto”. Questo signore è un imbecille e queste affermazioni minano la già fragile idea di Europa che abbiamo. Si chieda piuttosto quanto la Germania si è avvantaggiata con l’ingresso dell’euro. Mi auguro che oltre alle proteste formali i nostri rappresentanti facciano qualcosa… Ahi serva Italia..

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Consigli ai politici a corto di progetti per il futuro

Sveglia presto, ora sono a Milano. In metropolitana le facce di tanti italiani che vanno al lavoro. Nel nostro Paese ci sono furbastri che non pagano le tasse o che sfruttano gli altri, ma la maggioranza è fatta di persone che si dà da fare e lotta per i propri cari. Dobbiamo crederci e ripartire. Di solito siamo tutti molto bravi a elencare le cose che non vanno in Italia. E’ molto più difficile fare delle proposte. Ieri Libero ha pubblicato dieci opinioni, tra cui la mia.

di Massimo Blasoni

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Auguri a tutti i papà

Siamo degli eroi per i nostri figli quando sono piccoli. Non è così, ovviamente, ma ci piace un po’ crederlo. L’anno scorso abbiamo raggiunto il record negativo di nuove nascite: è comprensibile, ci sono mille difficoltà economiche e una grande insicurezza sul futuro… Però è bellissimo avere dei figli e abbracciarli forte, io ho Gioia e Lavinia. Auguri a tutti i Papà in questa domenica di marzo.
di Massimo Blasoni

Massimo Blasoni con la primogenita Gioia Martina

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Innovazione digitale: siamo agli ultimi posti in Europa

Siamo agli ultimi posti in Europa quanto a capacità digitale, soprattutto della Pubblica Amministrazione. Vi faccio un esempio. Un annetto fa sono stato ricoverato all’Ospedale di Tolmezzo per una reazione allergica che mi rendeva molto difficoltoso respirare. Mi hanno chiesto se avessi avuto episodi simili in passato. In effetti sì, a Udine. Per fortuna potevo rispondere poiché ho scoperto con sorpresa che due ospedali distanti 30 km non sono in grado di dialogare in via informatica, consultando le rispettive cartelle cliniche. Pazzesco, quando in ballo ci può essere la vita. Incredibile, se penso che la Regione Fvg finanzia Insiel, una delle più grandi società informatiche a maggioranza pubblica, così grande che conta 700 dipendenti, gli stessi di Lombardia Informatica, che però serve una popolazione nove volte superiore. P.s.: medici e infermieri a Tolmezzo furono però bravissimi.
Il mio intervento ieri a Rai Radio1.

di Massimo Blasoni

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La legge sulla legittima difesa va ampliata

Mi dispiace per la morte del rapinatore a Gugnano (Lodi) ma francamente sto dalla parte di Mario Cattaneo, il ristoratore ultra sessantenne che ha sparato. Mi chiedo cosa farei se sentissi dei rapinatori di notte nella mia casa, non sapendo se sono armati, se vogliono fare del male alla mia famiglia… Certo non voglio un paese di sceriffi ma credo che la legge sulla legittima difesa vada ampliata. Mi chiedo cosa provasse Mario quando i carabinieri gli prendevano le impronte digitali o gli notificavano che era indagato per omicidio. Credo che ognuno abbia il diritto naturale di difendere la propria famiglia. Credo anche che lo Stato debba fare di più per tutelare i cittadini, magari occupandosi più di sicurezza e meno di gestire aziende pubbliche e consigli di amministrazione.
Questa settimana su Panorama.

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La mia proposta per le start up su “Il Giornale”

Voglio raccontarvi un piccolo segreto: quando nel 1996 con un socio fondai – senza una lira – Sereni Orizzonti fui molto aiutato da un decreto Tremonti (n° 357) che stabiliva la completa detassazione per tutte le nuove imprese costituite da under 32. Toglieva Ires e Irap, eliminava le imposte comunali e ogni altra tassa ma soprattutto tutti gli adempimenti burocratici che il pagamento di queste imposte richiede. Quel beneficio valeva per tre anni e oggi non esiste più. Questo perché la politica preferisce l’erogazione dei contributi piuttosto che la riduzione delle tasse, così obbliga il cittadino a fare una domanda e può decidere a chi dare aiuto e a chi non darlo. Si tratta di misure spesso tortuose che impiegano la maggior parte delle risorse per pagare i funzionari preposti all’istruttoria delle domande. Molto meglio sarebbe ridare vita a quel decreto Tremonti. Funzionerebbe? Con certezza posso dire una cosa, con me ha funzionato e oggi con noi lavorano quasi 2500 persone. La mia proposta su “Il Giornale” di ieri.

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