Troppe le persone senza lavoro nel nostro Paese

Sono troppe le persone senza lavoro nel nostro Paese. Giovani in cerca di prima occupazione e cinquantenni disperati per aver perso il lavoro. Dovrebbe essere il collocamento a cercare di mettere in contatto datori di lavoro e lavoratori. Per il collocamento si spendono centinaia di milioni malissimo. Il Fondo Garanzia Giovani ha sperperato risorse e spesso i corsi di formazione servono più a pagare i formatori che a dare nuove opportunità di lavoro. In azienda stiamo assumendo, ma quasi nessuno arriva dal collocamento. E il rischio è che a funzionare in Italia sia la solita raccomandazione alla faccia del merito. Per chi vuole approfondire i numeri l’intervento di Massimo Blasoni su “Il Tempo”.’

Il Tempo

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Violenza sulle donne: serve meno indifferenza

Quante donne subiscono ancora violenza domestica e soprattutto quante perdono la vita per mano di compagni incapaci di accettare la rottura del rapporto. Otre 330 dal 2000 a oggi. Vi ricordate il caso di Irma, uccisa a San Giovanni due anni fa con 37 coltellate? Lavorava nella mia azienda, era veramente una brava persona. Oppure Vincenza che questo settembre è stata freddata in provincia di Napoli dall’ex compagno che aveva denunciato per stalking. Troppe volte le denunce non sono state prese sul serio, oppure gli arresti domiciliari sono stati dati a poche centinaia di metri dalla vittima. 

Camminando per strada ho incrociato un’amica che non vedevo da tanto tempo: “Come stai?” è emersa una situazione privata spiacevole. Le ho detto “Denuncia”. Ma è troppo poco, forse dovremmo tutti essere un po’ meno indifferenti.

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Su Udine un attacco che mi rende basito

Il giornalista Camillo Langone su Il Foglio descrive Udine come la capitale della cultura della morte e delle belle donne che, a suo dire, bevono molto e fin troppo “forse per consolarsi della gran probabilità di arrivare alla menopausa senza diventare madri”. Quando si dice “perdere l’occasione per stare zitti”. Non sono un sostenitore a senso unico della friulanita’ ma resto basito vedendo quante volte certi giornalisti siano disponibili a buttare fango su tutti per ottenere un po’ dì visibilità.Il Friuli e’ una bella terra, troppo superficiale liquidarlo così. Langone sostiene poi, con evidente sarcasmo, che a Udine abiterebbe volentieri. Resti pure dov’è, ne facciamo volentieri a meno.

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Camere di Commercio: meno spese se accorpate

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Vi è mai venuto il dubbio che alcuni enti potrebbero essere accorpati o resi privati? A me ogni giorno: su “Il Tempo” ho cominciato dalle Camere di Commercio. Costano, in Italia, un miliardo ottocento milioni l’anno e hanno 7500 dipendenti- 500 la sola Camera di Roma- 156 presidenti, centinaia di consiglieri di amministrazione, società partecipate, auto blu, centinaia di addetti stampa e segretarie di presidenza. Più di duemila viaggi all’estero l’anno scorso. Vi è mai venuto in mente che una Banca Dati Nazionale, consultabile via internet, consentirebbe di tenere i bilanci delle società italiane ed il bollettino dei protesti: cioè il compito principale delle CCIAA? Promozione e studi (gli atri due compiti) potrebbero essere svolti da Regioni e Università per evitare duplicazioni. E non si dica che ridurne il numero non servirebbe perché i dipendenti sono illicenziabili: è proprio questo che occorre cambiare.

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E se la Rai non fosse pubblica?

Serve che la Rai sia pubblica? Certamente no, se lo stato la vendesse ricaverebbe 2,6 miliardi. La programmazione non è diversa da quella delle reti private: ci sono fiction giochi a premi e pubblicità. La Rai ha tre reti e 12000 dipendenti Mediaset tre reti e 5600 dipendenti. Il 60% delle produzioni della TV pubblica sono però appaltate società esterne. Non ho capito poi l’abbonamento che dobbiamo pagare. Ci si abbona volontariamente, invece il canone (chiamiamolo tassa, è il suo vero nome) è obbligatorio. Perché se c’è anche la pubblicità?

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Evasione fiscale: si combatte, ma non così

Un agricoltore di Castellinaldo d’Alba, in Piemonte, ha invitato quattro amici a raccogliere l’uva durante una scampagnata. Non lo avesse mai fatto! Un blitz dell’Ispettorato del lavoro ha contestato il tutto come lavoro in nero con una sanzione di 3.900€ per ognuno dei presenti. Immediate le contestazioni del contadino, degli amici e del sindaco. Chiariamolo, questo agricoltore non vende il vino. Queste cose nel nostro paese succedono ogni giorno. Ho visto, un paio d’anni fa, piangere una madre perché aver lasciato in divieto l’auto vicino all’ospedale ( il parcheggio era esaurito) le costava una multa di decine euro. Si è detta senza lavoro, ma il vigile era inflessibile. Quanto spesso invece la grande evasione la fa franca, e nessuno dice niente. Forti con i deboli, deboli con i forti.

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Concessione edilizia: ne parlo a “L’aria che tira”

I Comunisti esistono ancora. Lo dico ovviamente con un sorriso.

A La7 Laura Puppato (che da sinistra sfidò Renzi e Bersani alle primarie del PD), non riuscendo a difendere il Presidente del Consiglio sul mancato pagamento dei debiti della P.A. alle imprese, si è scatenata durante la pausa pubblicitaria.

Quando le ho ricordato che in Italia si aspettano mediamente 233 giorni per una concessione edilizia, il triplo che in Germania, mi ha risposto: “E’ giusto così, non bisogna più costruire, si è utilizzato troppo il suolo. C’è un problema pianeta!”.

A questa parlamentare ben pagata non veniva forse in mente che costruire – ad esempio una residenza sanitaria per anziani – vuol dire creare lavoro per le imprese (il 50% di disoccupati in edilizia), per infermieri e assistenti nonché offrire un servizio agli anziani e alle loro famiglie. Puppato probabilmente pensa che i posti di lavoro nascano magicamente: non è così.

Ci sono migliaia di imprenditori, commercianti e piccoli artigiani che si battono per il loro posto di lavoro e quello dei loro dipendenti. Forse basterebbe uscire ogni tanto dal Parlamento per rendersene conto.

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Ridurre la spesa pubblica è possibile

Blasoni su Panorama 23 settembre 2015

 

A leggere gli ultimi dati la spesa pubblica in Italia non sta diminuendo, anzi. Insomma il Governo continua a prevedere tagli per miliardi che poi non si realizzano mai. L’effetto: è ovvio, nuove tasse. Attenzione tagliare la spesa pubblica non significa necessariamente chiudere ospedali, piuttosto ridurre gli enormi sprechi che si annidano nell’acquisto di beni e servizi da parte di Stato e Regioni. Tagliare la spesa mantenendo alti servizi si può. Lo dimostra la Lombardia che spende per ogni cittadino 1739 euro e dal 2011 al 2014 ha ridotto le proprie spese dell’11,6%. Il Lazio, in piena spending review le ha invece accresciute del 33% e spende 3129 procapite. È quasi il doppio! … per servizi peggiori. Però il Lazio vince quanto ad auto blu: ne ha il doppio

(Sopra il mio intervento su “Panorama”)

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Turismo: l’Italia è uno strano Paese

I turisti lasciati in attesa fuori dal Colosseo o a Pompei, i Vigili Urbani che si danno malati la notte di capodanno a Roma lasciando la città nel caos, i comitati contro tutto..dalla Tav all’inceneritore. L’Italia è uno strano Paese. Le “colpe” della gente non sono poche ma quelle della politica sono macroscopiche. Renzi sembra preferire l’immagine ai temi concreti e le imprese e famiglie Italiane continuano a soffrire. Promette, promette ma spesso non mantiene… Ecco una parte del mio intervento a Quinta Colonna da Paolo Del Debbio.

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Per il secondo anno di fila Matteo Renzi non va a Monte Senario

paginarenzi

Oggi è San Matteo.

In politica sembra si possa dire di tutto e alle promesse mancate non c’è mai fine. Renzi due anni fa aveva promesso a ‘Porta a Porta’ che sarebbe andato in pellegrinaggio a Monte Senario se il suo Governo non avesse pagato i debiti che la Pubblica Amministrazione aveva con le imprese italiane. I debiti – 70 miliardi – non solo sono rimasti ma sono addirittura cresciuti. Quando a dover pagare tasse e imposte sono i cittadini e le imprese guai a sgarrare di un giorno, lo Stato invece paga quando vuole. Ovviamente Renzi a Monte Senario a piedi non c’è andato.

Oggi, su Il Giornale. Abbiamo voluto prenderlo in giro un po’.

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