Integrazione e rispetto delle regole contro la favola del multiculturalismo

“Il multiculturalismo pieno non è realizzabile in un medesimo Stato”. Così Massimo Blasoni, Presidente di ImpresaLavoro sul suo profilo Facebook. “La sinistra sbaglia a pensare il contrario. L’immagine gioiosa di comunità diverse che coesistono non è smentita solo dalle molestie alle donne di Colonia, la smentita è piuttosto insita nei fatti. Faccio due esempi: per le nostre leggi uomo e donna sono pari e non è ammessa la poligamia. Questo non è conciliabile con la diversa posizione di molti immigrati musulmani. Per noi è scontata la laicità dello stato, non così per chi viene da stati dove il Corano è la fonte prima della costituzione. Le due posizioni sono nei fatti inconciliabili perché non attengono la nostra religiosità o le nostre convenzioni come fatto privato, intimo. Riguardano invece soprattutto le nostre relazioni con gli altri, che debbono essere disciplinate da leggi uguali per tutti. Per questo sbagliamo a non pretendere l’integrazione da chi viene, la conoscenza della lingua e delle leggi come precondizione alla permanenza sul nostro territorio. Per questo le posizioni di certi presidi su crocifissi e presepi è inaccettabile. Continuare ad essere ambigui su questi temi per il timore di apparire razzisti è assurdo e rischia di creare problemi ben più gravi in futuro”.

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La verità sull’occupazione

“Sono un ottimista e credo nel mio Paese e nella capacità di ripartire ma occorre dire la verità – così su Facebook Massimo Blasoni, imprenditore e presidente del Centro Studi ImpresaLavoro – Innanzitutto sull’occupazione. Nel nostro Paese ci sono ancora 650000 posti di lavoro in meno rispetto al 2007, l’anno pre crisi. Siamo gli unici in Europa! Ci sono regioni che hanno recuperato occupazione ma al sud si è perso addirittura il 10% dei posti di lavoro complessivi. Questo perché, al di là dei proclami del governo, non si fa innovazione, la burocrazia impera ed è difficilissimo creare nuove imprese. Prevalgono raccomandazioni, tortuosità e familismi.. ben poco il merito.

Oggi i nostri dati (Impresa Lavoro) sulla stampa”.

Tempo e Libero

La stampa 1 e 2

Repubblica Genova

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Buona Natale a tutti

Si può augurare buon Natale in molti modi. Vorrei anche farlo in modo concreto. Cento euro, forse non saranno molti, ma l’azienda va bene e ci è sembrato giusto dare un piccolo riconoscimento in più per Natale alle mamme con bambini fino a tre anni che lavorano in Italia per Sereni Orizzonti. So che qualcuno potrebbe ironizzare ma anche un aiuto modesto fa comodo. Su 1600 dipendenti il 90% sono donne, dunque le mamme non mancano. Lavorare per gli anziani ha un significato sociale e non è facile. Turni notturni, sabati e domeniche spesso al lavoro. Credo sia giusto dirvi grazie. So quanta passione ci mettono, spero di strappargli un sorriso. Buon Natale a tutti gli amici di Facebook e un abbraccio sincero.

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Tasse: peggio dello sceriffo di Nottingham

“Perché dobbiamo dare allo Stato oltre metà del nostro reddito? Tra imposte sul reddito, sulla casa, sui nostri risparmi… e poi bolli, canone tv tasse di soggiorno e sui rifiuti. Come se fossimo in una sorta di medioevo: lo sceriffo di Nottingham non era così esoso. Perché? Soprattutto vedendo che i servizi che lo Stato ci dà in cambio sono spesso indecorosi. Penso ai trasporti o alle montagne di monnezza lasciate per le strade in molte città. Penso al degrado delle periferie e all’insufficiente organico della polizia: quanti subiscono furti e sanno che è pressoché inutile denunciare. Si chiudono gli ospedali ma poi restano in Italia sprechi infiniti.

Oggi su Il Giornale i nostri dati e le mie dichiarazioni sulle tasse”. Così su Facebook Massimo Blasoni, imprenditore e presidente del Centro Studi ImpresaLavoro.

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In rete si fa tutto, tranne prenotare le analisi del sangue

“Premetto che l’ospedale di Udine è uno dei migliori. Ci sono medici e infermieri di ottimo livello e grande professionalità. In amministrazione però qualcosa non funziona. Dovevo fare degli esami del sangue e ho scoperto che non è possibile prenotare online né telefonicamente l’esame (seppur un call center è attivo). Bisogna per forza fare una coda. Una seconda per fare l’esame. Una terza per ritirare l’esito che altrimenti viene spedito via posta dopo giorni. Non è possibile riceverlo via mail. Dunque mi chiedo perché posso fare dal telefonino in rete bonifici, acquistare viaggi e qualunque altra cosa e non posso invece prenotare le mie analisi senza fare code? Perché devo attendere giorni gli esiti che io ed il mio medico potremmo ricevere istantaneamente via mail? È assurdo!

P.s. Come ho già scritto, la regione Fvg spende ogni anno oltre 85 milioni per i servizi informatici resi, in regime di monopolio, da più di 700 dipendenti della sua partecipata Insiel”. Così, su Facebook, Massimo Blasoni, imprenditore e presidente del Centro Studi ImpresaLavoro.

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Banche: rubinetti chiusi per famiglie e imprese

“Le responsabilità del PD nella nomina dei vertici di banche che non si sono comportate correttamente è sotto gli occhi di tutti. Dalla vicenda Monte dei Paschi guidata da un presidente legato a filo doppio con il PD alla famosa frase di Piero Fassino “Abbiamo una banca” parlando della scalata alla Bnl. Oggi la vicenda del padre della Boschi nominato vicepresidente della Banca Etruria in corrispondenza con la nomina della figlia a Ministro. Ci hanno rimesso migliaia di piccoli risparmiatori che qualche volta hanno perso tutto. Eppure esiste un problema ancor più grande. Le banche continuano a non imprestare a famiglie e imprese (meno 0,5% su base annua) e il Governo, ostaggio dell’Europa, non fa nulla”. Oggi a L’Aria che tira su La7.

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Migranti: ora anche la procedura di infrazione

“Leggo da La Stampa che oggi la Commissione Europea deve decidere se aprire una procedura di infrazione contro l’Italia. Il motivo è semplice: nei primi mesi dell’anno sono entrati in Italia 93.000 migranti ma ne sono stati censiti e identificati solo 30.000. Degli altri 63.000 si è persa ogni traccia. Non sono nelle strutture di accoglienza ma certo non sono svaniti nel nulla. Sono in Italia clandestini o nel resto d’Europa. Posso capire i timori: di cosa vivono? Tra loro ci sono possibili terroristi? È pensabile che non avendo la possibilità di lavorare legalmente cercheranno di provvedere ai loro bisogni illegalmente? Certo una vera figuraccia per il nostro Ministero dell’interno che non ha (al netto dello scarso aiuto da parte del resto d’Europa) saputo gestire l’emergenza. E anche una risposta ai buonisti che non vogliono strutture protette. In realtà dopo l’ingresso la maggior parte dei migranti se ne va senza essere identificata e senza che si sappia se fugga da una guerra o se sia venuta a portarla”. Così su Facebook Massimo Blasoni, imprenditore e presidente del Centro Studi ImpresaLavoro.

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Crescita ferma? Per il PD è solo colpa del terrorismo

“Il Pd non può invocare il terrorismo come scusa per la mancata crescita. La frenata su occupazione e andamento dell’economia è l’effetto di troppe tasse e delle mancate riforme. Oggi ne ho parlato ad Agorà con il Presidente della Toscana Rossi (mi ha detto, prendendo un caffè, che vuole sfidare Renzi alle primarie) e Matteo Salvini.

Si è discusso anche di Islam e lotta al terrorismo. Sono un democratico ma alle democrazie pigre preferisco quelle autorevoli. Su questo ha ragione Salvini: occorre saper difendere la nostra identità”. Così Massimo Blasoni, imprenditore e presidente del Centro Studi ImpresaLavoro.

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Sulle pensioni non c’è da stare allegri

“I giovani non hanno nessuna certezza di avere la pensione al termine del percorso lavorativo. Dopo sei grandi riforme, la verità è che il sistema previdenziale italiano non è ancora sostenibile. Il numero di pensionati cresce più del numero di lavoratori e le pensioni baby date a 40 anni, in passato, rischiano di essere pagate dai lavoratori di oggi. L’INPS è stato gestito malissimo e pressoché ogni anno registra perdite che vengono coperte dalle nostre tasse che si sommano ai contributi versati. Una domanda da liberale: se l’INPS utilizza male i nostri versamenti, non li fa rendere e li impiega anche per i falsi invalidi o per investimenti a perdere, perché non dovremmo poter liberamente scegliere sul mercato sistemi pensionistici privati con una resa di gran lunga migliore? Ho un sogno: meno Stato e un Paese più libero”. Così su Facebook Massimo Blasoni, imprenditore e presidente del Centro Studi ImpresaLavoro.

Lo studio sul numero di Panorama di questa settimana.

Panorama 2 dic da Sotes

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L’Italia ha sete di meritocrazia

“L’Italia ha tante facce. Ci sono lavoratori bravissimi che non staccano mai: negli ospedali, nel volontariato, 1 milione di donne che lavorano in ufficio e poi continuano a casa.
Ci sono anche i furbetti, però, che si fingono invalidi per parcheggiare in centro. Ci sono anche i Vigili che a Roma si danno malati la notte di Capodanno come avvenuto a San Silvestro nel 2014. C’è chi si fa timbrare il cartellino e invece va a fare la spesa senza che nessuno possa licenziarlo. C’è anche chi si dà malato. Con ImpresaLavoro abbiamo provato a fare un piccolo studio su dati Inps, riportato oggi dalla stampa nazionale, da cui è emerso che i dipendenti pubblici si ammalano in media quasi il doppio dei privati: 9,8 giorni di malattia a persona contro 5,5. Inoltre il 30% dei lavoratori, sia pubblici che privati, si ammala il lunedì. Se vogliamo che riparta questo nostro Paese bisognerà poter sanzionare chi fa il furbo e premiare chi ce la mette tutta. L’Italia resta maglia nera nella classifica della meritocrazia e purtroppo la patria delle raccomandazioni”. Così è intervenuto su Facebook Massimo Blasoni, imprenditore e presidente del Centro Studi ImpresaLavoro.

11.26 Metro

 

Il Giornale 26_11_15 Il tempo 26 nov 2015

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